Ai piedi di DAFNE (1)

Categoria: femdom | Pubblicato da: Anonimo


Dafne è la mia ragazza, abbiamo la stessa età, 19 anni e frequentiamo la stessa classe del liceo scientifico, lei non è particolarmente alta, ma ha una statura normale, circa 1m e 70, i lineamenti del viso sono bellissimi, ha i zigomi sporgenti, ma non troppo(tipo le star tutte rifatte che poi fanno schifo!!!), ha gli occhi verdi ed è castana chiara .Io sono abbastanza alto, moro con gli occhi nocciola, ma soprattutto sono un feticista, mi piacciono moltissimo i piedi delle ragazze, soprattutto quando indossano dei bellissimi sandali col tacco alto e la punta aperta che fa vedere le dita, ma dafne non è a conoscenza di questa mia passione, e mi vergogno molto a dirglielo, soprattutto non vorrei che la prendesse male lasciandomi e spifferando tutti ai miei amici…o ai miei parenti(ancora peggio) , non avrei più il coraggio di parlargli guardandoli negli occhi, sarebbe traumatico, però dopotutto è la mia ragazza e ci vogliamo bene, forse non lo farebbe… però, purtroppo, c’è quel forse che mi preoccupa non poco.

Vabbè lasciamo perdere, passiamo alla storia. Era estate, e come al solito la sera uscivo con Dafne per stare un po’ insieme, o per il paese o prendevamo la macchina e andavamo a Roma a prenderci un gelato e farci una romantica passeggiata,che a lei piace tanto(e a me piace perché lei è felice!), infatti quella sera dopo il gelato e la lunga camminata ci siamo addentrati in Villa Borghese e ci siamo seduti su una panchina chiacchierando del più e del meno, l’atmosfera mi sembrava quella giusta per parlargli della mia passione.

–Dafne?

-si amore?

-volevo parlarti di una cosa, ma per me è difficile, quindi potresti farmi la cortesia di non metterti a ridere?

-mmh, ok tranquillo

-e soprattutto quello che ti sto per dire deve rimanere tra noi due, nessuno dovrà mai saperlo

- queste parole mi preoccupano un po’, ma avanti parla

-beh, a me piacciono molto i piedi delle ragazze, ovviamente non solo quelli, però sono una parte del corpo femminile che mi eccita molto

Lei provo a trattenere una risata, ma un risolino le uscì comunque, mettendomi ancor più in imbarazzo

- Davide senti, ma questa confessione a cosa porta?-

-no.. vabbe… a niente, volevo solo dirlo a qualcuno-stavo sudando freddo

-ah peccato…

- io ho detto niente perche mi sembravi contraria a questa cosa

-no al contrario, è interessante, comunque perche non mi fai un bel massaggino ai piedi?!-non passava nessuno, anche perche ci eravamo messi isolati

-davvero?-risposi io titubante

-si, mi fanno male, sono stanchi -fece lei con un sorriso dolce, sapendo che mi avrebbe fatto felice

Iniziai a toglierle le scarpe da ginnastica prima la scarpa sinistra, poi la destra, erano un bellissimo 37 e mezzo. Li appoggiai sul mio grembo, non puzzavano, al massimo emanavano un odore lieve, ma era più che normale dopo la lunga passeggiata che avevamo fatto. Stavo per levarle anche i calzini, ma lei mi fermò, dicendomi che siccome erano un po’ sudati toglierli e rimetterli le avrebbe dato fastidio, cosi rimandò il mio sogno di vederle i piedi nudi(non li avevo ancora mai visti dato che lei è una tipa sportiva, e veste sempre con scarpe da ginnastica o comunque tipi di scarpe chiuse, e anche quando andiamo a delle feste e si veste elegante si mette sempre le decolleté con le calze, quindi nudi non li ho mai visti, ma lo desideravo ardentemente), ed iniziai il massaggio, lei si rilassò visibilmente, sdraiandosi sulla panchina e chiudendo gli occhi. Io intanto gli odoravo i piedi mente continuavo il massaggio, sicuramente se ne era accorta, ma faceva finta di niente. Dopo un quarto d’ora abbondante mi ringraziò di quello stupendo massaggio dandomi un bacio ed un abbraccio molto affettuosi, che solo lei mi sapeva dare e mi disse che dovevamo andare perche si stava facendo tardi e non voleva stare più li perché ormai era buio, non si sa mai che gente gira…

La riaccompagnai a casa, avrei desiderato che prima di scendere mi facesse fare un altro massaggio o baciargli i piedi o qualsiasi altra cosa… ma non successe. Dopo esserci salutati mi disse che le era piaciuto molto e che se volevo si poteva rifare. Io dopo queste parole non chiusi occhio per tutta la notte fantasticando sui suoi piedi e su quello che poteva succedere la prossima volta.

Il giorno dopo non ci vedemmo perché doveva andare ad un festa di una sua amica che festeggiava la laurea.

Il giorno dopo decidemmo di andare al cinema a vedere un noto film sdolcinato su dei vampiri, ci andammo verso le 15 e 30, e ovviamente d’estate alle 15 e 30 non c’era nessuno, cosi a metà del primo tempo gli dissi –amore, ti faccio un bel massaggino ai piedi?

-no, con questo caldo saranno sudatissimi!!!

-non fa niente, ansi se vuoi te li rinfresco io…

-cosa vuoi dire?con la lingua?

-si…-*imbarazzato*

-amore ma non pensi di esagerare?sono veramente molto sudati…

-no non ti preoccupare

-se proprio ci tieni fai pure-porgendomi le sue scarpe a pochi centimetri dal volto

Mentre stavo per slacciarle le ritrasse e disse

-senti, visto che il film non lo guardi, perche non ti sdrai qui per terra cosi sto più comoda?

Io non lo feci subito, pensando a tutte le schifezze che potevano esserci finite…

Ma poi la voglia di leccargli i piedi prese il sopravvento, mi sdraiai e con le mani presi le sue scarpe e le slacciai, portandomele al volto per annusarle e poi le posi per terra affianco a me, ed iniziai ad odorare i suoi piedi che, effettivamente, questa volta odoravano molto, ma non mi dispiaceva affatto, cosi presi con i denti il bordo di un calzino, facendo attenzione alla pelle della mia ragazza, e lo tolsi pian piano, che quasi non se ne accorse, ed appallottolai il calzino mettendolo nella scarpa, vedendolo mi divento durò come il marmo, era bellissimo(il suo piede), come vi avevo già detto era piccolo con le dita non troppo lunghe ed era ben curato e le unghie non smaltate, ma curate anch’esse alla perfezione 0non avrei mai pensato che fossero cosi, soprattutto da una tipa come la mia ragazza che si veste sempre sportiva, iniziai a darle dei bacetti alternati a sniffate profonde, lei gradiva moltissimo e sono quasi certo di averla sentita gemere. Poco dopo inizia a leccare la pianta alternando sempre delle grandi sniffate(quell’odore mi faceva impazzire!!!),poi passai al tallone, lasciandomi le dita per dessert!, succhiai e leccai aprendo la bocca più che potevo per far entrare tutto il tallone, capii che gradiva perche con il piede destro mi carezzava amorevolmente la testa, le dita non feci in tempo a leccarle perche era finito il primo tempo, ed ero andato a prenderle i pop-corn , quando tornai aspettai che si spensero le luci e mi sdraiai di nuovo sotto di lei che mi rimise i piedi in faccia, e continuai da dove ero rimasto, iniziai a succhiare le dita che effettivamente sapevano di sudore, e mentre passavo con la lingua in mezzo a tutte le ditine trovai un qualcosa che aveva un po’ di consistenza, era quello sporco nero che si forma tra le dita sudate, lo mandai giù senza pensarci troppo, e passai a l’altro piede, questo però me lo schiacciò sul naso costringendomi ad odorarlo per qualche minuto(aveva ancora il calzino), non me lo aspettavo, ma mi piaceva moltissimo, anche se l’odore era molto intenso, poi gli tolsi il calzino e feci quello che avevo fatto con l’altro piede, e mentre gli leccavo la pianta con il piede sinistro andò a “coccolarmi” il pene muovendo il piede su e giù, stavo per venire dopo neanche 20 secondi che mi masturbava, e mi stavo per sentire male perche non volevo fare una figuraccia venendo subito, ma non riuscii a ritardare più di 10 secondi, ed arrossi aspettandomi delle critiche che fortunatamente non arrivarono.

- Davide ora mi pulisci il piede vero?

Stavo per prendere i fazzoletti ma mi fermò

-no, con la lingua!

-cooosa???ma mi fa …schifo …

-se non lecchi non te li faccio più neanche vedere-scoppio a ridere

-dai

-ho già parlato, lecca!-la sua voce era sicura

-ti prego

-va bene…-fece per alzarsi ma io la bloccai e le dissi

-ok ok, lo faccio-lo dissi con aria visibilmente molto triste

Stavo per leccare via tutto il mio sperma dal suo fantastico piede, quando improvvisamente mi ferma e dice

-ok fermo! Ti volevo solo mettere alla prova e vedere fin dove riuscivo a spingerti-mi sentivo preso in giro, ma allo stesso tempo felicissimo di non aver dovuto leccare il mio stesso seme

-ah..

-a quanto pare riuscirei a farti fare qualsiasi cosa…-disse con fare minaccioso

-si farei qualsiasi cosa per te

-va bene, intanto continua a leccarmi il piede (non quello sporco)- quell’ “intanto” capii che stava a significare che mi avrebbe fatto fare qualcosa di umiliante, ma ancora non sapevo cosa

Io eseguii , intanto ci avvicinavamo alla fine del film e durante una scena in cui lei si spaventò (inavvertitamente) mi diede un calcio in faccia facendomi uscire del sangue dal labbro superiore.

Mi chiese subito scusa, dicendo che non lo aveva fatto apposta, io le risposii che non mi usciva molto sangue ma mi dava un pizzicore ogni volta che contraevo il labbro per succhiargli le dita.

Lei rise mentre glie lo dissi, dicendo ancora una volta che gli dispiaceva, mentre continuava a ridere.

Poi gli chiesi

-Dafne posso chiederti un favore?

-si dimmi

-posso tenere i tuoi calzini?

-ahahaha e che ci fai?ahahaha sono tutti sudati!!!

-…-non risposi, mi vergognavo e non sapevo cosa dirle

-ahahaha al posto dell’orsetto di peluche ti porti a letto i miei calzini?!?!-disse ancora ridendo

-dai non ridere, cosi mi offendi…

-ok li puoi prendere, ma solo se dai una leccatina al piede sporco!

Visto che ormai era asciutto, io eseguii senza troppo schifio , lei scoppiò in una risata sonora, che mi fece arrossire e scendere qualche lacrima…

-perche piangi?pensavo ti piacesse leccarmi i piedi -*risatina*

-non mi piace essere preso in giro da te, è la cosa più brutta che c’è, leccarti i piedi mi piace tantissimo e ti ringrazio che me lo fai fare, però non prendermi in giro per favore…

-ok scusa hai ragione, è solo che non è cosa a tutti i giorni vedere il proprio ragazzo per terra che ti lecca i piedi, e soprattutto che lecca il piede dove ha sborrato!!!

-per te farei questo ed altro

-vabbe ti metterò alla prova un altro giorno, adesso portami a casa!!!

-ok andiamo

La abbracciai

-grazie di quello che mi hai fatto fare oggi

-di niente, e non preoccuparti, presto lo rifaremo!

La accompagnai a casa e, non so perché, ma invece di salutarla normalmente, le baciai i piedi come segno di sottomissione, forse ero diventato il suo schiavetto?...si e lei lo sapeva!
 


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